Musica e videogiochi: una breve intervista a Shawn Lee

Shawn Lee

Shawn lee è un compositore e polistrumentista americano nato a Wichita, Kansas. Ho avuto modo di ascoltare per la prima volta la sua musica mentre mi trastullavo con Bully – videogioco per la ps2 pubblicato dalla Rockstar Games Vancouver nel 2006 – di cui Lee ha composto l’intera colonna sonora: un’incredibile esplosione di vibrazioni sonore che raramente capita di sentire su console.
Ho contattato Shawn Lee, spiegandogli che avrei avuto il piacere di intervistarlo nell’ambito di una rubrica dedicata alla musica nei videogiochi. Benché io non sia nient’altro che un tergiversatore, Shawn si è dimostrato inaspettatamente disponibile.


Prima di comporre le musiche per i film di Sergio Leone, Ennio Morricone era solito visionare il montaggio con il regista. Sergio Donati – lo sceneggiatore di C’era una volta il West – ha scritto nel suo libro (2007) che Morricone soleva appuntarsi minuziosamente tutti i suggerimenti fornitigli da Leone. Seppur differenti, cinema e videogiochi possiedono molte cose in comune e per questo ti chiedo: sei stato influenzato in qualche modo dagli autori di Bully?
Ho solo visionato alcune bozze preparatorie del progetto, perciò il mio lavoro si è basato principalmente sulle conversazioni che ho avuto con Ivan Pavlovich, il supervisore musicale della Rockstar NY. Abbiamo parlato dell’impostazione generale del gioco e dei vari riferimenti musicali all’interno di esso. Questo è stato il mio approccio iniziale.

La colonna sonora di Bully è una miscela di svariati generi musicali. Sembra di capire che ti piaccia il beat degli anni Sessanta e che al tempo stesso non disdegni molte sonorità provenienti dagli anni Ottanta. Che metodo compositivo hai utilizzato?
Le musiche includevano riferimenti agli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, Novanta e molto altro ancora. Sono stato influenzato ovviamente dalle colonne sonore per film e da vari stili musicali pop. All’interno del gioco ogni passaggio aveva una sua peculiarità e l’idea è stata quella di riunire le diverse musiche rendendole omogenee. Questo è stato possibile sia utilizzando una determinata gamma di timbri, sia suonando gli strumenti non campionati in tempo reale, cosa che ha donato anche ai pezzi più elettronici un tocco di “umanità” e coesione. Inoltre, dato che ho suonato tutti gli strumenti da solo, la mia sensibilità musicale ha funzionato da collante per le varie tracce. 

Qual è il tuo compositore musicale di videogiochi preferito?
Mi dispiace, ma sinceramente non ho alcuna preferenza in merito. Tuttavia sono un fan dei grandi compositori italiani di colonne sonore: Morricone, Cipriani, Umiliani, Nicolai etc. Gli italiani sono dei maestri e sono i migliori nella realizzazione delle musiche da film. Sono anche un fan di Lalo Schifrin & Jerry Goldsmith. I classici sono classici!

Che progetti musicali stai portando avanti?
Sono impegnato in una serie di progetti molto diversi fra loro.
Ho quasi finito di registrare il terzo album di AM & Shawn Lee e sto per terminare un progetto che suona un po’ alla Hall & Oates. Inoltre io e Adrian Quesada stiamo lavorando alla realizzazione del secondo album del progetto “The Electric Peanut Butter Company”. Sto componendo le musiche per un cartone animato in fase di sviluppo chiamato Killer Rock From Outer Space e continuo a suonare insieme a un sacco di musicisti sparsi per il mondo, tentando di fare sempre cose stimolanti e originali.
Sono impegnatissimo!!!

Hai intenzione di suonare in Italia nel 2014?
Purtroppo non farò alcuna data quest’anno, ma spero di poter suonare in Italia al più presto!


Riferimenti bibliografici:
2007, Donati S., C’era una volta il west (ma c’ero anche io), Omero, Roma.

Tre album di Shawn Lee che vi consiglio di ascoltare:
2000, Shawn Lee, Monkey Boy.
2006, Shawn Lee, Rockstar Games Presents Bully Original Soundtrack.
2012, Shawn Lee’s Ping Pong Orchestra, Reel To Reel.

Il sito di Shawn Lee.

1 Comment

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  1. ammetto di non conoscere shawn lee (e questo post mi ha messo la pulce nell’orecchio n.d.a.) però mi ritengo un discreto videogiocatore e apprezzo tanto il materiale: trovo il connubio musica-videogame davvero intrigante.
    ora però devi continuare quello che ha tutta l’aria di un ciclo, un ciclo molto interessante…

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